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Tutto quello che dovreste sapere su Facebook

Facebook supera Google, storico sorpasso

Da Corriere.it- Federico Cella

Facebook supera Google e si afferma come il sito più popolare fra i navigatori americani. Un sorpasso storico, raccontato dal Financial Times citando i dati della società di ricerca Hitwise, secondo la quale la scorsa settimana Facebook – per la prima volta – ha sorpassato Google catturando il 7,07% dei navigatori contro il 7,03% di Mountain View. Un totale del 14% dei clic statunitensi, ma ora a ruoli invertiti. Lo scorso anno solo il 2% dei navigatori americani frequentava Facebook: il balzo indica come la rete stia diventando più sociable e meno searchable. Anche perché chi si trova dentro il sottoinsieme della rete rappresentata dal sito di social network, spesso smette di utilizzare – o comunque frequenta molto meno – la Rete con la “r” maiuscola, Internet. Non è certo un caso che proprio Mountain View, il mese scorso, abbia lanciato ufficialmente Buzz, il proprio sito sociale.

Le visite al sito di Mark Zuckerberg nell’ultimo anno sono aumentate del 185%, mentre il traffico di Google sarebbe sostanzialmente invariato: la previsione degli analisti è dunque che il sorpasso non sia momentaneo, ma anzi sia destinato non solo a confermarsi, ma che le distanze tra i due colossi vadano man mano ad allargarsi nei prossimi mesi. Gli utenti di Facebook d’altronde sono raddoppiati in poco tempo, passando dai 200 milioni dell’aprile scorso ai 400 milioni di questo febbraio. E a livello globale, i navigatori rete hanno trascorso in media 5 ore e mezza sui siti di social network in dicembre 2009, ovvero l’82% in più rispetto all’anno precedente.

Il sorpasso in questione, come nota lo stesso FT e alcuni blogger, riguarda esclusivamente i conteggi calcolati sulle rispettive home page dei due siti, dunque Google.com e Facebook.com. E come hanno notato anche i lettori, non capita di rado effettuare ricerche sul motore senza passare dalla sua home page. Se infatti il dato americano viene calcolato su tutti i siti di proprietà di Google, il web realizzato a Mountain View è ancora dominante – e in crescita – nel mercato Usa: 11,03% del totale dei siti navigati nel mese di febbraio, contro il 10,98% del mondo-Yahoo! e, appunto, il 7,07% di Facebook.

17 marzo 2010 at 18:37 - Comments

Facebook, il giallo degli inizi “Zuckerberg ha rubato l’idea”

Da repubblica.it:

CHE IDEA, Facebook. Il social network basato sugli elenchi universitari creato dal giovanissimo Mark Zuckerberg ha raccolto in pochi anni di esistenza milioni di utenti (e di dollari). Attraverso un sito lineare, pulito e facile da utlizzare, in cui Zuckerberg si è limitato a raffinare l’idea delle catene umane e degli indirizzari universitari (i ‘face book, appunto) per mettere in contatto persone che si conoscono, perse di vista o anche perfetti sconosciuti. Un’idea così immediata che sembra strano non fosse venuta a qualcun altro prima. E forse è proprio così.

Il blog Business Insider ha pubblicato in questi giorni di presunti comportamenti non propriamente puliti di Zuckerberg risalenti al 2004, poco prima dell’esplosione di Facebook. Secondo le accuse, il giovane informatico avrebbe creato il social network utilizzand idee e codice da un progetto universitario molto simile, HarvardConnection, poi diventato ConnectU. Non solo: Zuckerberg avrebbe anche violato gli indirizzi mail di alcuni giornalisti che stavano indagando sulle sue attività già sospette al tempo. Secondo l’indagine infatti, Zuckerberg avrebbe approcciato il team di lavoro di ConnectU ottenendo l’accesso al loro codice con l’intento dichiarato di collaborare con loro. Mentre di fatto, secondo le accuse, stava mettendo in piedi la struttura di quello che poi sarebbe diventato il fenomeno Facebook.

Zuckerberg avrebbe quindi saputo che alcuni giornalisti della gazzetta universitaria si stavano interessando alle sue presunte manovre, e a quel punto avrebbe tentato di violare, riuscendoci in un paio di casi, le loro caselle di posta elettronica. Per ottenere accesso a informazioni e dati sensibili da usare, eventualmente, per screditarli in
pubblico.

Facebook al momento respinge le accuse, definendole ?vecchie? e non provenienti da fonti attendibili oltre che anonime. E però resta un dato nero su bianco: la somma di 65 milioni di dollari transitati dai conti di Facebook a quelli di ConnectU. Versati da Zuckerberg forse per coprire col denaro i fatti accaduti tra quei server universitari, forse per acquistare regolarmente del codice poi utilizzato. Questo probabilmente non lo sapremo mai, ma quello che rimane ha tutte le caratteristiche di una storiaccia molto poco ? social?.

9 marzo 2010 at 11:00 - Comments

Ipnosi di massa su Facebook

Un ipnotizzatore britannico tenterà stasera di indurre in uno stato di trance un numero record di persone utilizzando i network sociali Facebook e Twitter. Oltre 6.000 persone in tutto il mondo, tra cui moltissimi italiani, si sono iscritti per prendere parte all’esperimento di Chris Hughes, il 34enne di Banbury, nell’Oxfordshire, che da cinque anni a questa parte si dedica all’ipnosi.

“Nessuno ha mai tentato una cosa del genere su una scala così grande”, ha detto Hughes, aggiungendo: “Da quando abbiamo lanciato il progetto, si sono iscritte persone da 85 Paesi, dal Perù a Israele, e gli italiani, i britannici e gli americani sono emersi come i più interessati”.

L’esperimento, chiamato SocialTrance, organizzato in concomitanza con il World Hypnotism Day, avrà inizio alle 20.30 (21.30 in Italia) e per parteciparvi è necessario essere dotati di un computer con una connessione a internet affidabile, dotato di altoparlante o auricolari e di trovarsi in un luogo confortevole e tranquillo, dove non si viene disturbati.

4 gennaio 2010 at 17:09 - Comments

La guida definitiva alla Nuova Privacy su Facebook

Da web.splesh.net – Fabrizio Trentacosti

Da poco tempo Facebook ha rivoluzionato le proprie impostazioni sulla privacy presentandone una versione semplificata ma paradossalmente causa di molte incomprensioni fra gli utenti. Molti di voi sono venuti a cercarmi chiedendo istruzioni per proteggere la privacy sul social network, poiché, causa sviste, molti profili che prima erano chiusi (privati) sono misteriosamente diventati aperti (pubblici).

In questa nuova guida, aggiornamento della versione precedente, vi spiegherò dove sono andati a finire i vecchi controlli della privacy e cercheremo di configurare le impostazioni al meglio per proteggere la nostra riservatezza.

Le nuove impostazioni sulla privacy sono accessibili a questo link. Sono state suddivise in 5 blocchi:

1.
Informazioni del profilo
2.
Informazioni di contatto
3.
Applicazioni e siti web
4.
Ricerca
5.
Elenco utenti bloccati

1. Profilo –

Clicca per ingrandireLe impostazioni del profilo sono in assoluto le più importanti. Permettono di controllare chi può vedere le informazioni sulla pagina del tuo profilo.

A parte l’impostazione “Familiari e situazione sentimentale” che io ho scelto di nascondere, potete impostare tutto come in figura. Particolare attenzione meritano le impostazioni evidenziate.

Se non volete che una pessima o imbarazzante foto (o ancor peggio video) con il vostro tag si ritrovi nella vostra bacheca e nello strem in home page, vi consiglio di impostare “Foto e Video in cui sei taggato” a “Solo io” , in questo modo sarete i soli a vederle/i. Dovreste poi cliccare su modifica impostazioni degli album fotografici [ b) ] per gestire le impostazioni album per album. Una novità introdotta con le nuove impostazioni riguarda la foto del profilo; in pratica il controllo della privacy viene effettuato sull’album “foto del profilo”: quindi se impostate l’album a “Solo amici” chi non è vostro amico non vedrà la vostra foto del profilo.

Ad un’altra impostazione è stato dato particolare rilievo. La possibilità di vedere come un amico vede il nostro profilo. Questa funzione la trovate in alto [ c) ] su ogni pagina delle impostazioni sulla privacy.

2. Contatto –

Clicca per ingrandireIl secondo blocco di impostazioni riguarda le informazioni di contatto. Oltre che ad impostare tutto su “Solo amici” è importante gestire le impostazioni “Aggiunta agli amici” e “Invio di messaggi”.

Personalmente ho scelto di nascondere le email dal profilo; ho invece aperto la visualizzazione dei siti internet a tutti.
3. Applicazioni e siti web –

Clicca per ingrandireLe applicazioni su Facebook sono sviluppate dai developers (soggetti estranei a Facebook) e comprendono i giochi, i quiz e le altre applicazioni di varia utilità. Questa pagina permette di gestire le informazioni che le applicazioni aggiunte dagli amici possono estrarre dal vostro profilo(deselezionate tutto). Permette inoltre di gestire le applicazioni bloccate e gli amici dai quali avete ignorato gli inviti.Clicca per ingrandire

La prima impostazione (“Cosa condividi”) rimanda alla pagina di Impostazioni applicazioni utile per gestire le impostazioni sulla privacy di ogni singola applicazione aggiunta al profilo.

Su molti profili, con le nuove impostazioni, i box che le applicazioni aggiungono al profilo sono visibili a tutti , anche a chi non è tra gli amici. Per ovviare al problema selezionate l’opzione “Aggiunte al profilo” nel menu a tendina [a)]; cliccate, applicazione per applicazione, su “Modifica impostazioni” [b)] e impostate la privacy su “Solo Amici” [c)].
4. Ricerca –

Clicca per ingrandireNon fatevi coccolare dall’allettante avviso di Facebook che spiega che false voci sono state messe in giro riguardo l’indicizzazione dei profili da parte dei motori di ricerca.

Non indicizzare il profilo è una delle impostazioni essenziali non tanto per una mancanza di stima o fiducia verso Facebook, quanto per un discorso professionale. Non voglio che ci cerca il mio nome su Google trovi il mio profilo su Facebook, perché appunto parliamo di un profilo sociale, privato, che non contiene informazioni che interesseranno ad un ipotetico datore di lavoro.

La prima impostazione permette di controllare la visibilità nella ricerca su Facebook. Consiglio di impostare a “tutti”, d’altronde se vi siete iscritti su Facebook vorrete pure che qualcuno vi trovi cercandovi, no? Ma potrebbe anche darsi che vogliate una totale riservatezza.

L’impostazione successiva [evidenziata in rosso in figura] riguarda l’elenco di ricerca pubblico. Come appena discusso, vi consiglio di deselezionare la casellina in modo da non permettere l’indicizzazione.
5. Blocco utenti –

Questa opzione ha guadagnato maggiore visibilità con le nuove impostazioni.

Facebook ha voluto mettere in risalto la possibilità di bloccare un utente dal nome o dall’e-mail. Bloccare su Facebook significa rimuovere qualsiasi informazione collegata all’utente, sia voi che l’utente bloccato non apparirete reciprocamente nei profili, foto e video. Viene inoltre impedito l’utilizzo dei messaggi privati, qualsiasi possibilità di comunicazione viene eliminata sul nascere. Se qualcuno vi infastidisce questa è la funzione migliore da utilizzare.
6. Altre impostazioni

Ulteriori impostazioni sono presenti sul vostro profilo; come in figura, cliccando su impostazioni avrete nuovi controlli riguardo ai commenti alle notizie pubblicate in bacheca ed alle notizie pubblicate da amici.

Altre impostazioni vi verranno chieste ogni volta che condividerete un contenuto (foto, video, link o aggiornamento di stato).

Conclusioni

I suggerimenti presenti in questa guida sono solo frutto di opinioni personali che siete liberi di seguire o meno. La privacy su Facebook è un argomento da molti sottovalutato, si pensa sia un gioco senza cercare di guardare oltre.

Le nuove impostazioni hanno causato non pochi fraintendimenti e problemi tra gli utenti; molti non hanno configurato le nuove opzioni lasciando le impostazioni predefinite. Con questa guida spero di aver fatto un po’ di chiarezza in modo da salvaguardare voi e la vostra amata privacy.

30 dicembre 2009 at 09:15 - Comments

Facebook e la Chiesa contro Gigi D’Alessio

Da Voceditalia.it:
Facebook contro Gigi D’Alessio. Ancora una volta emerge la forza del social network, unico grande punto d’incontro del ‘popolo della rete’. Riepiloghiamo i fatti: l’amministrazione comunale di Avellino ha organizzato un grande concerto di Gigi D’Alessio per giovedì 31 dicembre, ultima notte dell’anno. Il cantautore napoletano dovrebbe traghettare gli avellinesi verso il 2010. Ma, ufficializzata la notizia, il popolo di Facebook ha detto “no” al concerto: i gruppi contrari al concerto si sono moltiplicati ma soprattutto hanno raccolto un altissimo numero di utenti. A questo si aggiunge anche l’opinione del vescovo monsignore Francesco Marino, che si è detto contrario al concerto perché il cachet di D’Alessio (130 mila euro) è “in stridente contrasto morale con le esigenze di sobrietà e di solidarietà che la crisi dovrebbe imporre”. Ma l’amministrazione avellinese ha replicato al monsignore facendo i conti in tasca ai colleghi salernitani, che a Tiziano Ferro daranno il doppio, circa 260 mila euro.

L’assessore alla Cultura, che ha organizzato l’evento, ha dichiarato: “Questa storia non sta in piedi la verità è una: D’Alessio ci ha fatto un gran favore e di questo gli avellinesi dovrebbero esserci grati. Finalmente si parla di una città che vive, nonostante i suoi valori, in una sorta di perenne cono d’ombra. Il nostro sforzo è indirizzato proprio a promuovere la voglia di protagonismo dei miei concittadini”.

Ma per ultimo ha parlato anche lo stesso cantante, che ha affermato: “Il concerto di Avellino costerà molto meno di quello dei miei colleghi che celebreranno il Capodanno nelle principali piazze campane” (e il riferimento è a Tiziano Ferro ma anche a Renzo Arbore, che si esibirà a Napoli). Chissà cosa farà il 31 il popolo di Facebook…

29 dicembre 2009 at 20:20 - Comments

I vendoliani replicano su Facebook: nessuna invasione

Da Corriere.it:
Non c’è stata una invasione nella sala dove si doveva riunire ieri sera l’assemblea regionale del Pd per scegliere il candidato presidente alle prossime regionali ma solo un rinvio deciso dai dirigenti del Pd che ancora una volta non sapevano come districare la matassa che si è venuta a creare nel partito: è quanto sostengono in estrema sintesi su Facebook alcuni dei numerosi interventi di sostenitori della candidatura di Nichi Vendola. È infatti facebook, già da ieri sera, a fare da contraltare alle dichiarazioni ufficiali dei politici del Pd che in conferenza stampa ieri sera avevano attribuito a un folto gruppo di sostenitori di Nichi Vendola (Sel), tra i quali anche iscritti al Pd, l’annullamento dell’assemblea regionale del Partito democratico che avrebbe dovuto tenersi per sancire la candidatura del sindaco di Bari, Michele Emiliano alle prossime regionali.

I contributi di numerosi partecipanti sia alla manifestazione di protesta che si è tenuta davanti all’albergo dove si sarebbe dovuta riunire l’assemblea del Pd, sia alla riunione che poi non si è svolta, raccontano su face book – nei vari gruppi che ospitano i simpatizzanti del presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola – quello che è accaduto, respingendo tutte le accuse. «La manifestazione – sostengono – si è svolta regolarmente; le truppe cammellate non esistono assolutamente e a dissentire della linea politica erano soprattutto delegati e iscritti del Pd». E in tanti, come, ad esempio, Annalisa Leonetti, sottolineano come sia sorprendente il fatto che il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, non spieghi ancora alla ’basè quello che sta avvenendo nel partito. «È patetico – scrive – che il comitato di pietra, cioè Sergio Blasi non scriva una parola sul suo sito per spiegare cosa stia accadendo».

29 dicembre 2009 at 20:19 - Comments

Facebook si può adesso aggiornare con un SMS

Wind ha annunciato di aver messo a disposizione dei propri clienti il primo servizio in Italia che consentirà di ricevere gratuitamente notifiche dal social network Facebook e di effettuare aggiornamenti del proprio profilo attraverso dei semplici messaggini da cellulare.

Raramente i telefonini di ultima generazione non prevedono un’applicazione integrata grazie alla quale autenticarsi nei social network e postare i propri contenuti, l’unico motivo per cui questi programmi non sono ancora utilizzatissimi sta nei costi relativi alla connettività.

Il funzionamento del sistema ideato da Wind funziona in modo molto semplice: si invia un SMS all’operatore con testo “fb” al numero “4132665″ e si riceve una notifica con un link per la modifica delle impostazioni del proprio profilo su Facebook.

Il servizio consente anche di eseguire azioni di aggiornamento come per esempio la modifica del proprio status, inviare messaggi ai propri contatti, effettuare ricerche di amici, reperire numeri di telefono, pubblicare post in bacheca e molto altro.

27 dicembre 2009 at 10:44 - Comments

Maroni: codice di autoregolamentazione per i social network

Non si faranno nuove leggi contro chi istiga alla violenza su internet. Saranno i fornitori di servizi a dotarsi di un codice di autoregolamentazione per arginare chi invia minacce o insulti sul web. E’ quanto emerge dall’incontro appena conclusosi al Viminale tra il ministro dell’Interno Maroni e i rappresentanti dei social network, incontro cui ha preso parte anche il responsabile delle politiche europee di Facebook, Richard Allan.

L’incontro si era reso necessario dopo l’aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Alcuni esponenti della maggioranza avevano individuato in internet la responsabilità del clima di violenza che avrebbe portato all’attacco. Il presidente del Senato
Renato Schifani aveva paragonato Facebook ai gruppi extraparlamentari degli anni Settanta e lo stesso Maroni aveva ipotizzato l’introduzione di filtri per limitare l’accesso a contenuti controversi. Parole che
avevano immediatamente scatenato la reazionedi blogger e associazioni per le libertà in rete.

22 dicembre 2009 at 18:27 - Comments

Facebook SMS da Wind

Wind ha lanciato un nuovo servizio che prevede, previa registrazione, di ricevere via SMS, su qualunque cellulare, le notifiche delle azioni del proprio profilo di Facebook.

Facebook SMS da Wind

Per attivare il servizio occorre inviare un SMS con il testo fb al 4132665. Si riceverà un SMS con all’interno un codice ed un link per terminare l’iscrizione direttamente su Facebook mobile.

Una volta registrati, si riceveranno gli SMS di notifica ogni qual volta si riceve un messaggio, si aggiunge un amico, si è taggati in una foto, vi sono nuovi messaggi nella bacheca ecc. Dal proprio profilo è possibile settare l’evento a cui associare l’invio dell’SMS di notifica.
All’SMS appena ricevuto si può rispondere ed il testo verrà pubblicato sul proprio profilo.

Questa iniziativa permetterà di rimanere costantemente in contatto con il popolare social network anche se non si dispone di una connessione internet, è stata pensata quindi per i cellulari più semplici o per chi non vuole attivare un abbonamento dati o a tempo.

22 dicembre 2009 at 16:57 - Comments

Clamorosa vittoria di Facebook contro ‘X Factor’ nelle classifiche UK

Da Rockol.it:

Era partita come meno di una scommessa. Sembrava una burla. Un gruppetto di persone su Facebook che si era messo in testa, forte del solo passaparola, di contrastare lo strapotere di “X Factor”. In pillole: nelle chart del Regno Unito, da quattro anni, il primo singolo del vincitore di “X Factor” schizzava automaticamente al primo posto della locale classifica. Stufa dell’automatismo, sul noto social network era sorta una piccola associazione il cui scopo, apparentemente impossibile, era quello di sovvertire le cose: portare al numero 1, proprio nella settimana di Natale, quella che più appassiona i sudditi di Sua Maestà, un disco tosto invece delle solite canzoncine. Così era stato scelto “Killing in the name” dei Rage Against The
Machine. Nel giro di pochi giorni la palla di neve è diventata una valanga. Ed ecco l’inimmaginabile: il gruppetto di Facebook è riuscito a far trionfare il singolo dei RATM contro la decisamente più blanda “The climb” del vincitore di “X Factor”, Joe McElderry. Di “Killing in the name” sono state vendute 500.000 copie in download, di “The climb”, sia in download sia su supporto “fisico”, 450.000; è la vittoria di Davide contro Golia. Anche se, alla fine, chi vince veramente è la sola Sony BMG perché sia i RATM sia McElderry sono suoi artisti.

21 dicembre 2009 at 14:51 - Comments